Fusi orari


Le coordinate geografiche servono per identificare in maniera univoca la posizione di un punto sulla superficie terrestre. Esse sono latitudine, φ, ovvero la distanza in gradi dall'equatore; longitudine, λ, ovvero la distanza in gradi da un dato meridiano (generalmente quello 0, o meridiano fondamentale, di Greenwich); altitudine, distanza in verticale del punto considerato a partire dal livello del mare.
La latitudine è dunque associata ai parallelli, ovvero alle circonferenze concentriche parallele all'equatore che si possono determinare lungo la superficie terrestre; la longitudine è associata con i meridiani, ovvero con le circonferenze concentriche che passano per i due poli geografici terrestri.

La longitudine è legata al concetto dei fusi orari.
Sappiamo che la Terra ruota su se stessa con un periodo di 24 ore. Data la simmetria sferica del nostro pianeta, allora si è deciso di dividere la sua superficie in 24 fusi o spicchi e assegnare come orario ad ogni fuso l'ora corrispondente al meridiano centrale di ciasun fuso. Da questa divisione escono in media 24 spicchi o fusi di 15° ciascuno, a parte le differenze dovute ai confini geografici dei paesi interessati da quei fusi. Mediamente, dunque, il Sole impiega 1 ora per attraversare ogni fuso orario terrestre durante il suo moto apparente nel cielo.

Per questo motivo la differenza di longitudine tra due luoghi restituisce la differenza in tempo solare medio. In particolare esiste la relazione:

ora locale - ora di Greenwich = longitudine

Nota bene: quando si parla di ora locale si intende l'ora solare e non l'ora legale.

Ultime modifiche: lunedì, 2 novembre 2020, 12:30